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Lady Bossi e gli 800.000 euro dello scandalo

18 settembre 2010

Il finanziamento destinato alla scuola della moglie di Umberto Bossi sta facendo molto discutere, le voci si levano anche in favore delle altre scuole di Varese, scuole (pubbliche) che stanno lottando contro la chiusura. Il contributo in questione è di 800mila euro per spese di «ampliamento e ristrutturazione» della Scuola (privata) Bosina di Varese, conosciuta anche come la Libera Scuola dei Popoli Padani. La scuola non ha beneficiato di fondi comunali o regionali ma di fondi statali, fondi decisi con un provvedimento del governo nella cosiddetta “legge mancia”, una legge che distribuisce fondi a pioggia ed in cui la trasparenza non è il punto di forza. Un esponente del PD varesino, il capogruppo del partito di opposizione in consiglio comunale Emiliano Cacioppo ha detto: «Questa legge la consideriamo vergognosa perché per mesi abbiamo parlato di tagli alle scuole di Varese, con rischi di chiusure, poiché di soldi non ce n’erano più. Ora sappiamo che mentre si toglie il diritto a migliaia di ragazzini delle scuole pubbliche di frequentare aule decenti e ristrutturate, da altre parti spuntano vantaggi per un’unica scuola che, forse, di 800mila euro di contributi non sa cosa farsene». E aggiunge: «Il sindaco Fontana [n.d.r.: Attilio Fontana, della Lega Nord] continua a ricordare che non ci sono soldi ma poi ecco che per qualcuno i soldi il parlamento li trova. Ma allora perché la scuola della Lega sì e le altre no? Sembra un assurdità, una beffa a chi avrebbe diritto a frequentare scuole pubbliche, moderne e laiche, e non magari scuole che hanno una ispirazione di partito» (per queste dichiarazioni fonte: varesenews.it). Il senatore della Lega Fabio Rizzi a questo proposito su laprovinciadivarese.it dice: «Non è stato un dono dello Stato a Lady Bossi ma un regalo dei senatori della Lega alla nostra scuola. Ce lo permette il famoso “decreto marchette”, che si può discutere quanto vogliamo, ma ci ha permesso di avere i finanziamenti che avevamo bisogno». La Scuola Bosina – una scuola materna, elementare e secondaria improntata alla scoperta della cultura locale, alle radici e al territorio attraverso “narrazioni popolari, leggende, fiabe e filastrocche strettamente legate alle tradizioni locali”, come si legge sul suo sito – è stata fondata nel 1998 dalla signora Manuela Marrone, maestra, moglie di Umberto Bossi e attuale socia della cooperativa che gestisce la scuola.

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